Liguria Calcio Non Vedenti
A Sanremo dal 1997 la realtà ligure che rende il calcio accessibile e organizzato per atleti non vedenti
Chi siamo
Una storia di impegno e crescita condivisa
L’A.S.D. Liguria Calcio Non Vedenti nasce nel 1997 dall’iniziativa di Fabrizio D’Alessandro, calciatore non vedente che desiderava una squadra vicino a casa. Con il supporto di Giancarlo Di Malta ed un primo gruppo di amici e volontari, prende forma un progetto che negli anni porta la società a diventare punto di riferimento nella realtà sportiva nazionale ed internazionale. Un impegno che garantisce ormai da trent’anni un concreto strumento di inclusione.









Una realtà che cresce insieme
Pensare che atleti non vedenti possano giocare a calcio può sembrare sorprendente, ma la categoria B1 dimostra ogni giorno quanto questa disciplina sia tecnica, impegnativa e ricca di valori.
L’A.S.D. Liguria Calcio Non Vedenti opera in un contesto dove sport e inclusione si intrecciano, trasformando il campo in un luogo di crescita personale e collettiva.
sport e inclusione
- Partite dimostrative in manifestazioni ed eventi sportivi.
- Cene al buio in ristoranti e locali allestiti dal nostro staff.
- Team building per associazioni e aziende.
- Incontri con società sportive giovanili e non.
- Conferenze motivazionali con i nostri atleti.
CALCIO NON VEDENTI B1
Come si gioca: regole, ruoli e particolarità del calcio B1
Il gioco si svolge seguendo regole precise che permettono agli atleti B1 di giocare in modo efficace, sicuro e spettacolare.
La squadra in campo
Ogni squadra è composta da quattro giocatori non vedenti più un portiere vedente. Il portiere ha la funzione, oltre a quella ovvia di parare, di coordinare e guidare i compagni. I quattro giocatori, grazie alla sensibilità che un non vedente riesce a sviluppare, riescono ad orientarsi all’interno del campo, a sentire i movimenti del pallone a sonagli e a compiere passaggi, dribbling e tiri in porta.
L’unica regola diversa dal normale calcio a cinque riguarda il fatto che il giocatore senza palla, per andare a contrastare l’avversario, dovrà emettere un suono per essere “visibile”; generalmente dice “Vois”.
Il gioco è agevolato da particolari sponde che, poste su entrambi i lati lunghi del campo, permettono alla palla di rimanere sempre in gioco.
I giocatori da regolamento devono essere bendati onde evitare l’eventuale percezione delle luci e delle ombre, uniformando pertanto la cecità assoluta obbligatoria nella categoria B1.
Cosa rende unico questo sport
- Due barriere sui lati lunghi del campo alte circa 1 m che delimitano ed impediscono l’uscita della palla dal rettangolo di gioco, costituendo anche una guida sulla fascia durante il gioco. Pertanto la palla può solo uscire dal fondo campo.
- Il portiere ha un’area limitata dalla quale non può uscire, 2 metri per 5 metri.
- Il gioco è possibile attraverso una palla sonora omologata che consente ai giocatori di individuarla e percepirla durante il rotolamento.
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Il gioco si sviluppa attraverso tre punti di riferimento:
- il portiere che gestisce la difesa e può farsi sentire quando la palla si avvicina;
- l’allenatore a centro campo che coordina la parte centrale del gioco;
- la guida retro porta che dà le indicazioni all’attacco.
I nostri prodotti
Palloni sonori e abbigliamento
Il nostro pallone nasce da un percorso iniziato nel 2009, quando i modelli disponibili sul mercato erano poco performanti e limitavano lo sviluppo tecnico dei giocatori. Dopo anni di test, collaborazioni con i migliori produttori internazionali e continui miglioramenti, abbiamo realizzato:
- una palla sonora affidabile;
- perfettamente sferica;
- sonorità chiara e costante;
- omologato agli standard ufficiali IBSA e FISPIC
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Chi supporta l’associazione
I nostri sponsor
A sostenerci c’è una rete di aziende e partner che credono nel valore dello sport inclusivo e contribuiscono alla crescita delle nostre attività, in campo e fuori.
Main Sponsor
“Lo sport nel cuore” in partnership con cumlaude21
Lo Sport nel Cuore è il progetto che nasce nel 2020 con Cumlaude21 organizzazione con la quale ci siamo prefissati di portare la conoscenza del calcio non vedenti in tutte quelle province d’Italia e, se servirà, anche all’estero, che ancora non conoscono la disciplina. Lo Sport nel Cuore vuole abbattere le barriere degli stereotipi e attraverso il gioco dimostrare quanto si possa vivere a pieno.
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